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Rischio sismico

Secondo la definizione elaborata dall’UNDRO (United Nations Disaster Relief Office) nel 1979, il rischio (R) rappresenta ”l’entità del danno atteso in una data area e in un certo intervallo di tempo al verificarsi di un particolare evento calamitoso”.

Il Rischio è quindi espresso quantitativamente, in funzione dei danni attesi a seguito di un terremoto, in termini di perdite di vite umane e di costo economico dovuto ai danni alle costruzioni ed al blocco delle attività produttive. Esso è determinato dalla convoluzione probabilistica dei seguenti tre fattori: Pericolosità (P) o Hazard, Vulnerabilità (V) ed Esposizione (E).

R = P ×V × E

Per individuare il rischio sismico nel territorio di riferimento si effettua la zonazione del rischio sismico.

L’intero territorio nazionale è stato classificato in funzione del rischio sismico a partire dal 1909 su base comunale. Nel corso degli anni, la mappa sismica italiana è stata più volte aggiornata e rivista.

La mappatura sismica prevede, in ordine crescente di pericolosità, zone di quarta, zone di terza, seconda e prima categoria, nelle quali è obbligatorio utilizzare diversi accorgimenti antisismici, secondo le prescrizioni della normativa. In particolare, secondo l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 marzo 2003 “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”, e secondo la classificazione sismica del territorio regionale pugliese, pubblicata sul BURP n. 33 del 18/03/2004, il Comune di Leverano risulta classificato in zona 4.

A seguito di un evento sismico, la struttura comunale oltre ad attivare le procedure generali previste nel Piano comunale di protezione civile:

  • Attivazione della catena di comando (Presidio Operativo o C.O.C., Presidio Territoriale Comunale).
  • Soccorso e messa in sicurezza della popolazione mediante intervento delle strutture operative preposte al soccorso tecnico urgente e sanitario (VV.F. – 118).
  • Organizzazione della struttura comunale (P.O. / C.O.C.) per rispondere all’esigenza di acquisire tutte le informazioni possibili sull’evento e interfacciarsi prontamente con i soccorsi esterni.
  • Mantenimento dei contatti con la Regione, Prefettura – UTG o con le eventuali altre strutture di coordinamento attivate (C.O.M., C.C.S. …), per trasmettere tutte le indicazioni necessarie a fornire un quadro completo della situazione nel Comune.
  • Informazione costante verso la popolazione.
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