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Rischio incendio di interfaccia

Per interfaccia in senso stretto, si intende una fascia di contiguità tra le strutture antropiche e la vegetazione ad essa adiacente esposte al contatto con i sopravvenienti fronti di fuoco.

Il rischio incendi di interfaccia che va anche a collegarsi con il rischio incendi boschivi è quello che interessa l’abitato e tutti gli insediamenti anche privati che si trovano in quella fascia di contiguità tra le strutture antropiche e la vegetazione ad essa adiacente di larghezza compresa tra i 25 – 50 metri.

Per interfaccia urbano-rurale si definiscono quelle zone, aree o fasce, nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche e aree naturali è molto stretta cioè quei luoghi geografici dove il sistema urbano e quello rurale si incontrano ed interagiscono così da considerarsi a rischio incendi di interfaccia potendo venire rapidamente in contatto con la possibile propagazione di un incendio originato da vegetazione combustibile. Tale incendio, infatti, può avere origine sia in prossimità dell’insediamento, sia come incendio propriamente boschivo per poi interessare le zone di interfaccia.

Seguendo il Manuale operativo, gli scenari di rischio di interfaccia sono stati individuati attraverso le seguenti fasi :

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